Di seguito vi consigliamo il parere del nostro esperto in fisco nelle scommesse on line.
“Mi chiamo Mirco R. , commercialista e fiscalista di Milano,per conto di un nostro cliente ho effettuato tramite il nostro centro fiscale uno studio di settore sul misterioso campo delle scommesse on line,che al giorno d’oggi risulta una giungla informatica di difficile interpretazione.
E’ innanzitutto necessario fare una profonda divisione tra due campi totalmente diversi in termini legali e fiscali del gioco online:
- i siti autorizzati dall’ AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato);
- i siti non autorizzati dall’AAMS e dunque fuorilegge per lo stato italiano.
VINCITE ESENTASSE:è la prima ipotesi,cioè riguarda i siti conformi alla normativa vigente italiana,nei qualirisulta in atto la legge che regolarizza la tassazione delle vincite normali dello stato italiano.In parole povere,non è necessario pagare le tasse per quelle vincite riferibili a lotto,superenalotto,slotmachines,videopoker,scommesse sportive,corse dei cavalli e gratta e vinci poichè già tassate alla fonte dallo stato italiano e dunque nette.Lo stesso è fattibile per i giochi online regolarizzati da AAMS,ovvero tutti quei siti che hanno l’autorizzazione a svolgere attività di raccoglitore di scommesse on line (Bookmaker) autorizzata dai Monopoli di Stato.
VINCITE IRREGOLARI:riguardano tutti quei siti che non sono autorizzati dai monopoli di Stato (ne fanno parte la lista dei siti oscurati),come ad esempio Betfair e numerosi altri siti (1308 sono stati oscurati l’11 Aprile 2008).Diffidate dai consigli dei vostri consulenti fiscali che vi invitano a denunciare le vincite sotto la voce “Altri Redditi” del vostro F24,perchè si trattano di proventi da un’attività illecita e sarebbe come un’autodenuncia all’Agenzia delle Entrate.In effetti se un giorno doveste dimostrare al fisco da dove provengono i vostri guadagni,non solo i vostri soldi saranno tassati per la maggior parte,ma verrete denunciati anche per reato penale,in quanto è illecito giocare in sito non autorizzati da AAMS.Se poi considerate che oltre il danno c’è la beffa:non essendoci IVA,essa non sarà restituita dal fisco,poichè la legge dice che i proventi di un’attività illecita non sono sottoposti a tassazione.
Dunque questa disparità di trattamenti tra siti autorizzati e non,che in un paese evoluto come il nostro è sicuramente tragicomica e non utile per lo stato stesso,non fa altro che invitare il visitatore dei siti di scommesse a giocare nei siti non autorizzati (ad esempio Betfair o altri) non dichiarando nessuna vincita e quindi non generando un guadagno per lo Stato Italiano
Per il momento vi consigliamo per non rischiare di giocare solamente nei siti autorizzati da AAMS,in questo caso non avrete l’obbligo di inserire le vostre vincite nella denuncia dei redditi.”
Quindi la domanda nasce spontanea:
- Non sarebbe meglio rivedere la legge in merito all’apertura verso tutti i bookmaker mondiali per garantire al giocatore d’azzardo una scelta più ampia verso tutti i prodotti più disparati?
- Per lo Stato quanti soldi in più entrerebbero nelle casse regolamentando le vincite di tutti gli utenti italiani che in caso di oscuramento dei siti sarebbero “nero non dichiarato”?
- Perchè gli italiani vanno a giocare nei casino on line esteri,mentre tale attività non è considerata lecita per i casino’ italiani?
Lasciamo ogni risposta aperta e vi ringraziamo per l’attenzione nel leggere il nostro articolo.