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10:31:53 am on Maggio 7, 2008 | # |
La crisi dei mutui e dell’intera economia degli Stati Uniti fa un’atra illustre vittima,uno dei casinò più importanti di Las Vegas che porta i libri in tribunale e va in Chapter 11,ovvero l’amministrazione controllata da un curatore fallimentare.
Il fallimento di una struttura così importante come la Tropicana Entertainment,è il termometro di quanto stia cambiando il mercato del gambling e quanto sia dura per le case da gioco resistere all’offensiva dei casino on line.
In effetti i casino on line hanno dalla loro parte una struttura snella e modesta che collega direttamente il visitatore di internet al server di gioco.I costi di un casino online sono nettamente inferiori rispetto a quelli di una casa da gioco reale,come ad esempio possiamo citare i risparmi per l’immobile (casino-hotel in questo caso),per il personale addetto (i croupier sono pagati molto bene) e per tutte le spese di registrazione che ha un vero casino.
La crisi del Tropicana è anche la prova di una sempre maggiore difficoltà nelle aziende ad andare avanti nell’economia mondiale,soprattutto in quella allo sbando degli Stati Uniti.
Tropicana in particolare conta su una rete di piccoli casino,con un totale di 1 miliardo di dollari di fatturato annuale e una pesante struttura di 11.000 dipendenti.Il motivo della bancarotta è il mancato pagamento da parte dell’azienda di una rata equivalente al totale di 1.32 miliardi di dollari,relativa ad un prestito dalla banca svizzera Credit Suisse.